
E' un romanzo della Rizzoli, per ragazzi. Ma io sento di doverlo consigliare a tutte le persone che hanno perso un genitore e si sentono proprio vuote.
Ho trovato molte sfumature di me in questo libro, fino all'ossessione per la morte, per ciò che avvelena...
E' un libro a tratti struggente, che anche se tratta della morte alla portata dei ragazzi, non tace quelle verità su di essa che io ritengo universali.
Frannie perde il padre una settimana prima del suo quindicesimo compleanno. I suoi sono divorziati da tempo, lei odia sua mamma e il suo nuovo compagno. Perdere il padre la getta nello sconforto più totale, finchè non trova una scatola, forse un regalo di compleanno fatto dal suo papà...
Ecco uno dei passaggi preferiti:
"Non puoi controllare le cose dopo la tua morte"
Questo mi irrita e non riesco a spiegare il perchè. Mi lascio andare contro lo schienale della sedia e lo guardo torva. "Vuoi arrabbiarti con me?" chiede.
"Renderebbe le cose più facili?"
So a cosa si riferisce.[...]
E' qui con me, ma quasi non c'è. Se ne sta andando senza neppure muovere un muscolo. "Papà?" Mi sfiora il viso. "Capirai il resto"
"Potrò tornare qui?
"No" mi dice in un sussurro così lieve che potrebbe essere il vento. "Vai."
Il libro è acquistabile anche on line, qui.
Baci, a presto
Ciao Circe
RispondiEliminasono Santina di "piccole fiabette" ti ricordi di me?
E' sempre bellissimo il tuo blog...complimenti mi piace davvero, ti ho spedito una mail.
Un bacio