"Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il tuo nome. Anche se scrivo cielo, terra, musica, dolore, io sto scrivendo sempre e soltanto mamma."

martedì 24 agosto 2010

Prevenzione & paura



Oggi voglio scrivere un post su un argomento che mi sta molto a cuore, ma che non è facile trattare. E' un argomento che conoscono bene quelle donne che, come me, hanno perso la mamma a causa di un cancro o di altre malattie la cui incidenza è maggiore se c'è un grado di parentela.
In pratica, noi figlie che abbiamo perso la mamma a causa di una malattia tumorale, dobbiamo essere coscienti che oltre ad aver subito una terribile perdita, abbiamo anche più probabilità di ammalarci dello stesso tipo di cancro che ha colpito nostra madre.

Fin qui, sembrerebbe tutto facile. Una buona informazione medica ci avverte che siamo predisposte geneticamente a certi tumori e per questo dobbiamo fare prevenzione più delle altre persone.

Ma è davvero così semplice?

Mi sono sempre mossa tra due poli:

il primo era la paura fottuta di morire e di morire, colmo dei colmi, della stessa malattia di cui è morta mia madre. Mia mamma è morta di melanoma, partito da un neo e arrivato alle ossa. Oggi è più raro morire a causa di questa malattia, perchè se si fa prevenzione (è sufficiente una visita annuale e un po' di autosservazione dei nei) si vedono immediatamente i nei che possono essere dannosi e si tolgono con una semplice operazione in ambulatorio. Ma, vent'anni fa, erano in pochi a sapere che il sole poteva essere una delle cause di melanoma e quando mia mamma ha fatto la visita al neo che le dava fastidio era già troppo tardi, ma questo non le ha impedito di lottare quattro anni e subire tre interventi.
Io ho più probabilità di altri di avere un melanoma, per questo faccio annualmente una visita, ogni volta con la stessa paura che qualcosa non vada bene. Metto sempre la protezione solare e sto attenta ai miei nei.

Dall'altra parte, ho trascurato spesso la mia salute, evitando visite mediche e ignorando qualsiasi regola del buonsenso, questo perchè chi ha perso la mamma per una malattia, spesso non riesce a prendersi cura del proprio corpo, autoconvincendosi che va tutto bene.

Magari è proprio così, ma perchè questa reticenza a fare delle visite di controllo?
Credo che sia una reazione normale, come quella dei bambini che quando hanno paura chiudono gli occhi per non vedere.
Nemmeno noi vogliamo correre il rischio di sapere che qualcosa non va in noi, perchè siamo sempre tormentate dalla paura folle di ripetere la vita di nostra madre, compresa la sua morte per la stessa causa e alla stessa età.
Così, forse inconsapevolmente, pensiamo che non facendo visite, almeno non frequenti, non scopriremo nessuna malattia.

In realtà è un errore enorme, perchè il fatto che moriremo come nostra madre non è un fatto scientifico, mentre l'ereditarietà di predisposizione a certe malattie lo è.

Per cui consiglio a tutte quelle figlie che non l'hanno già fatto di andare da un medico e di informarsi sulla malattia che ha colpito la madre, di informarsi se può essere geneticamente ereditaria e se ci sono delle predisposizioni per i figli e di iniziare le visite di controllo per quella malattia.

E' importante non avere paura e soprattutto prendersi cura della propria salute, anche come gesto d'amore verso le nostre mamme, che magari si sarebbero potute salvare con una semplice visita, come è successo alla mia...


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2 commenti:

  1. Grazie Giovanna. E' un argomento che mi sta molto a cuore, proprio perchè per me è stato difficile accettarlo!
    A presto

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