"Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il tuo nome. Anche se scrivo cielo, terra, musica, dolore, io sto scrivendo sempre e soltanto mamma."

giovedì 25 giugno 2009

A proposito della Morte...

In spiaggia, con "Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani. Il famoso giornalista, ormai vecchio e malato di cancro, si avventura in uno splendido viaggio verso la medicina orientale. E' un libro doloroso, ma volevo proporvi una storia che mi ha colpito (p. 479-480).
E' la dolce visione della morte, molto lontana da quella occidentale, di una popolazione ora estinta:i Teduray.

Mi ha lasciato dentro una grande dolcezza...

"Quando si nasce non si è soli", dicevano, secondo gli appunti presi dall'antropologo. "Ogni nascita è la nascita di due gemelli, uno il corpo, l'altro il cordone ombelicale. Il gemello-corpo, avendo i polmoni vive, il gemello-cordone ombelicale non potendo respirare muore, ma prima di separarsi i due gemelli si parlano e il gemello-cordone ombelicale chiede all'altro quando e come vorrà morire. "Di vecchiaia, al tempo del monsone, dopo la nascita del primo nipote?" Per il giorno e l'ora che stabiliscono i due si danno appuntamento. Poi, mentre l'uno va a fare la sua vita nel regno della Foresta, l'altro va nel regno dei Morti a preparare una bella casa. Poco prima dell'appuntamento fissato il gemello-cordone ombelicale attraversa il ponte cosmico che divide i due regni, si presenta al villaggio dove vive il gemello-corpo, aspetta qualche giorno finchè non siano finiti i riti funebri e il corpo sepolto per i mangiatori di Cadaveri. A quel punto tutti e due partono per fare assieme una vita felice, senza lavorare e ciucciando in continuazione il betel più pregiato."
I Teduray non si facevano nè spaventare, nè tantomeno sorprendere dalla morte perchè ognuno di loro aveva deciso come e quando la sua sarebbe avvenuta.




Per ulteriori informazioni su Tiziano Terzani e la sua vasta produzione

Tiziano Terzani

Baci

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