E' la dolce visione della morte, molto lontana da quella occidentale, di una popolazione ora estinta:i Teduray.
Mi ha lasciato dentro una grande dolcezza...
"Quando si nasce non si è soli", dicevano, secondo gli appunti presi dall'antropologo. "Ogni nascita è la nascita di due gemelli, uno il corpo, l'altro il cordone ombelicale. Il gemello-corpo, avendo i polmoni vive, il gemello-cordone ombelicale non potendo respirare muore, ma prima di separarsi i due gemelli si parlano e il gemello-cordone ombelicale chiede all'altro quando e come vorrà morire. "Di vecchiaia, al tempo del monsone, dopo la nascita del primo nipote?" Per il giorno e l'ora che stabiliscono i due si danno appuntamento. Poi, mentre l'uno va a fare la sua vita nel regno della Foresta, l'altro va nel regno dei Morti a preparare una bella casa. Poco prima dell'appuntamento fissato il gemello-cordone ombelicale attraversa il ponte cosmico che divide i due regni, si presenta al villaggio dove vive il gemello-corpo, aspetta qualche giorno finchè non siano finiti i riti funebri e il corpo sepolto per i mangiatori di Cadaveri. A quel punto tutti e due partono per fare assieme una vita felice, senza lavorare e ciucciando in continuazione il betel più pregiato."
I Teduray non si facevano nè spaventare, nè tantomeno sorprendere dalla morte perchè ognuno di loro aveva deciso come e quando la sua sarebbe avvenuta.
Per ulteriori informazioni su Tiziano Terzani e la sua vasta produzione
Tiziano Terzani
Baci
Nessun commento:
Posta un commento