Allora oggi pubblico una cosa che ho scritto non molto tempo fa, a dire il vero. Parlo di me, del mio tatuaggio, della mia vita...Non era stato scritto per pubblicarlo, quindi sarà un po' difficile capire tutto. Ma il dolore è universale e quindi forse troverete qualcosa di voi in quello che ho scritto. Lo metto qui come testimonianza che dal Dolore si può uscire...
Spero vi aiuti!
"I deliri: sono convinzioni erronee, che di solito comportano un'interpretazione non corretta di percezioni o esperienze."
Deliri, ma si potrebbe scrivere anche...Amore...
Oggi il mondo non ha senso. Esiste solo al di fuori di me.
Oggi gli oggetti sono riproduzioni di se stessi, appoggiati alla perfezione lì dove si trovano per cercare una parvenza di realtà.
Oggi gli oggetti sono lucidi e puliti e odorano di finzione: le case, le strade, i vasi, le foglie degli alberi, le macchine sono tutte forme a cui non so più dare un nome.
Le barche al molo si riversano piatte su un cielo smerigliato di recente.
L'orizzonte spastico è monotonamente azzurro.
Il mondo oggi non mi parla.
Le persone sono inutili fantocci che mi camminano intorno: anche loro sono finte
Camminano, parlano, ridono in modo meccanico. A tutti una parte da recitare.
Devo avere la faccia allucinata: oggi non ho trovato il libro di Vivian Lamarque e avevo deciso di strangolare il commesso, ma poi ho pensato che un manichino non si può uccidere.
Oggi le persone mi urtano, interrompendo la musica che scelgo per inondare la mia testa.
Oggi i tasti scricchiolano come un elefante in equilibrio su un calice.
Oggi non studio, perchè non ha senso. I miei occhi precipitano al di là di una stupida pagina di cui non mi frega un cazzo.
Oggi non studio perchè la vita non è qui. Se n'è andata e mi ha lasciato nella merda.
Oggi non vivo, perchè respiro solo attraverso le poesie che leggo.
Oggi affogo perchè i polmoni sono pieni di fumo e non si contraggono più.
Oggi muoio e lascio questo mondo in technicolor che mi dà la nausea.
Oggi vomito, perchè non voglio più sentire niente.
Oggi la caviglia mi brucia, perchè sono consapevole che per tutta la vita la caviglia mi parlerà della morte: il mondo è stupido, io sono stupida, ho aspettato tanto e ora questo inchiostro sarà per sempre il simbolo della mia morte.
Oggi muoio da umana e non da fenice, perchè il vento fasullo disperderà le mie ceneri e io non potrò più rinascere da esse.
Oggi brucio di un fuoco che germoglia dal buco che porto in mezzo al seno.
Oggi il mondo è immobile, come l'aria prima di una esplosione: esploderà il mio cuore, pazzo di dolore.
Oggi i rumori mi raggiungono come una televisione in una casa con le finestre aperte.
Oggi le sensazioni raschiano la carne per entrare, e fanno male.
Il mondo mi fa schifo, io mi faccio schifo. Mi guardo e sembro un cadavere.
Oggi non piango, oggi bevo.
Oggi bevo ciò che ho pianto ieri.
Oggi bevo e affogo.
Nessun commento:
Posta un commento