"Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il tuo nome. Anche se scrivo cielo, terra, musica, dolore, io sto scrivendo sempre e soltanto mamma."

sabato 10 marzo 2012

il regalo

L'altro giorno mi sono sentita, per la prima volta in vita mia, come se avessi davvero fatto un bellissimo regalo a mia mamma.
Sono andata al supermercato, ho comprato un olio che restaura il legno e poi sono andata con guanti e panno a lucidare la lapide di mia mamma.

Gli anni passano in fretta, sono quasi 23 anni che lei abita lì, e le splendide venature del legno d'ulivo della sua lapide erano state sbiadite dal tempo e dall'acqua dei vicini al piano superiore, e molto probabilmente anche dalle lacrime di mia nonna.
Così ho preso la piccola panca verde su cui mia nonna si siede a piangere, mi sono infilata i guanti, ho spostato i fiori e mi sono messa a pulire la lapide di mia mamma. Ci sono stata davanti 45 minuti, io che fuggo sempre come una ladra perchè odio farmi vedere davanti alla sua lapide.
45 minuti a lucidare, osservando riemergere ogni venatura del legno, scurirsi quegli intarsi ormai spenti e biancastri.

Ho visto la lapide tornare bruna e lucida come quella che ricordavo da bambina, quando con mia nonna passavo interi pomeriggi al cimitero a distruggere i formicai che trovavo nel giardino.

Mi sono sentita in sintonia con lei, mi sembrava che nella foto sorridesse ancora più del solito. Mi è sembrato di essere faccia a faccia con lei, occhi negli occhi, e mi sono chiesta come mai non fosse mai venuto in mente a nessuno prima...

Poi mi sono risposta che, forse, questo rito doveva avvenire proprio in quel momento, proprio fatto da me.
Da me ormai donna, una donna che si sente amata (o dovrei dire che finalmente la bambina orfana in me si sente amata?!?!?).
Una donna che pensa al futuro, che non sa come ma si è ritrovata a desiderare un figlio..

Una donna che, forse, ha finalmente fatto la pace con il suo passato.



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