La dedico a quelle figlie senza madre che un figlio lo stanno cercando, ma anche a quelle che disperatamente lo vogliono, ma che al loro dolore si aggiunge quello di non poterlo avere.
Infine, dedico questa poesia alle donne che hanno paura di avere un bambino, perchè stanno ancora elaborando il lutto e non riescono a pensare a un figlio senza sentire una stretta al cuore.
E infine la dedico a quelle donne che, come me, hanno sempre avuto paura e che ora si scoprono a desiderare due piccole manine paffute...
"Figlio salito da strani reami
ora ho capito come ti chiami
ora è fiorito il tuo nome segreto
e nelle notti io te lo ripeto
passano i giorni, passeri lenti
più io ti chiamo, più lo diventi
e ora nessuno si sbaglierà più
ora sei tu"
B. Tognolini, da Mammalingua, Tuttestorie Cagliari 2002

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