"Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il tuo nome. Anche se scrivo cielo, terra, musica, dolore, io sto scrivendo sempre e soltanto mamma."
Visualizzazione post con etichetta La morte non è niente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La morte non è niente. Mostra tutti i post

lunedì 31 gennaio 2011

Coetanee


Pericolosamente vicina ai 29, accompagno mia mamma nella malattia che l'ha portata via a 29 anni, con una bimba di 5 che aveva bisogno di lei. La accompagno perchè la mattina, quando mi alzo, apro gli occhi e penso che lei si stava avvicinando alla morte, con un marito giovane di fianco che forse non capiva perchè tutto quello stesse succedendo proprio a lui...
Mi avvicino all'età in cui mia madre è una coetanea, con i miei sogni e le mie stesse paure. E tra poco, tra poco sarò più grande di mia mamma. Mia mamma diventerà più giovane di me, mia mamma sarà una ragazza e io diventerò donna.
Che punto di riferimento avrò, allora?

Vorrei che per una volta qualcuno mi dicesse quello che succederà, quello che sentirò, come fare a non soffrire, per una volta senza che sia io a dover per forza trovare una soluzione attraverso anni di lacrime...

Ma non credo che qualcuno può dirmi nulla, forse è il caso di rileggere la Edelman...

E ogni volta che provo il mio abito da sposa, ogni volta mi guardo allo specchio e la cerco alle mie spalle. Ogni volta spero di girarmi e vedere il suo sorriso compiaciuto, i suoi occhi orgogliosi della donna che sto diventando...

Cerco, ma lei non c'è. E mi chiedo di notte se le sarebbe piaciuto il mio vestito e mi immagino il suo abbraccio di tulle nel camerino, la sua voce, i suoi complimenti.

Cerco di vederla e di chiederle consigli, poi penso che se indosso proprio quel vestito, così fuori dagli schemi, è proprio perchè sono sua figlia.
Proprio come mia ha detto sua sorella, mia zia, quando le ho detto che avevo paura di non aver scelto bene. Mia mamma non è mai stata tra le righe, come potresti esserlo tu?
E allora vado avanti, creando con il mio ragazzo un matrimonio intimo che parli solo di noi, un matrimonio che sarà celebrato in cielo e in terra. In cielo dove mia mamma mi guarderà piangere per lei davanti all'altare...

Photobucket

venerdì 25 giugno 2010

La morte non è niente - Henry Scott Holland

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.