"Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il tuo nome. Anche se scrivo cielo, terra, musica, dolore, io sto scrivendo sempre e soltanto mamma."
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martedì 26 giugno 2012
Per dirti ciao...
Punto uno: non devi credere alle coincidenze. Se credessi alle coincidenze tutta la mia vita perderebbe improvvisamente di senso.
Punto due: devi credere che, in qualche modo, loro possano mettersi in contatto con te.
Punto tre: devi svegliarti a qualche giorno da quel maledetto anniversario e sentire dentro un arpione che ti afferra il cuore. Quella maledetta, familiare nostalgia di Lei.
Sono in macchina e le chiedo: "Sai, mi manchi tanto, perchè non mi mandi una canzone?!?"
Giro a caso fra le stazioni radiofoniche e poi mi fermo...
"E non servirà più a niente la felicità
più a niente anche la fantasia…
mi accontenterò del tempo andato
Soffierà nel vento una lacrima
che tornerà da te…
per dirti ciao, ciao,
mio piccolo ricordo in cui nascosi anni di felicità…
ciao
e guardami affrontare questa vita
come fossi ancora qui.
Magari un giorno l’universo accoglierà la mia richiesta
e ci riporterà vicini,
tra l’aldilà e il mio nido di città c’è molta differenza
anche se provo a non vederla."
La mia mamma non mi delude mai!!
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Tiziano Ferro,
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sabato 26 maggio 2012
Felicità
Oggi ho pensato: "Tutta questa felicità mi è costata tanto dolore." Ed è vero.
Solo ora, dopo molti anni e molti dolori, mi rendo conto di quanto sia stato lungo, profondo e doloroso il cammino che ho fatto dentro di me. Mi rendo conto che la maggior parte della mia vita, l'ho vissuta cercando dentro di me le risposte a un dolore feroce e violento, a una mancanza che non trovava conforto.
Mi sono viaggiata dentro senza censure, accettando le parti più scabrose di me. Ho accettato i miei fallimenti, i miei errori adolescenziali, la mia voglia di ribellione e di autodistruzione di cui porto ancora le cicatrici fisiche.
Ho accettato (solo da poco, in realtà) le mie fragilità, la mia paura di essere sola, la mia ansia.
Ho viaggiato sospingendomi fino agli angoli più oscuri di me, a cui non trovavo fine e dai quali tornavo con ancor più domande di quando ero partita. La mia anima assomigliava sempre più a una lunga, logora pagina di quaderno con i bordi unti e gli angoli arricciati. Le linee blu e scolorite intervallate da tutti i miei "Perchè?"
Come un minuzioso medico legale, ho tagliuzzato, sbrindellato, inciso, sviscerato e analizzato il mio dolore. L'ho smembrato, soffermandomi a cercare il perchè di ogni mio gesto, ogni mio malumore, ogni mio lapsus, ogni mia dimenticanza, ogni mia paura.
Mi sono vissuta dentro fino a riuscire a percorrermi ad occhi chiusi, ho estratto i miei tumori dalle viscere del mio animo e li ho fatti riaffiorare alla luce, perchè avevo bisogno di capire come mai mi dolessero tanto.
Probabilmente non potete neanche immaginare quanto tutto questo faccia male.
Per fortuna, ho scritto. Sempre. Il più delle volte quando le lacrime erano talmente forti che le righe erano tremolanti orizzonti davanti ai miei occhi. Ho scritto di notte, nella penombra, devastata dall'insonnia e dalla tachicardia.
Ho scritto per capire, per far uscire il mio dolore e la mia rabbia, ho scritto perchè una volta trasformate in inchiostro, le mie paure avevano finalmente un volto. Ho scritto per liberarmi, per vomitare bestemmie e per digerire magoni; ho scritto per affondare nella pagina le unghie della mia anima, per conficcarle su qualcosa e non sul mio cuore.
Ho molto vissuto, molto sbagliato, ma tirando le somme sono orgogliosa di tutto quello che ho fatto.
Mi sono dedicata molto tempo e molte energie, ma ora sono in grado di amare qualcun'altro senza cercare Lei. Sono in grado di pensare al futuro senza sentirmi soffocare dalla morte. Sono capace di immaginarmi mamma.
Sembrano piccoli passi, ma in realtà sono frutto di un grande lavoro che, anche se non è finito perchè non finirà mai, è diminuito diventando marginale nella mia vita.
A volte non riesco a credere di aver trovato un tale equilibrio, ma quando mi guardo dentro mi rendo conto che tutte le finestre sono spalancate e che la luce filtra in tutte le stanze. E' vero, controluce si solleva ancora qualche granello di polvere, ma la mia casa non sarà mai immacolata come altre, mai devastate dal tifone della perdita.
Ma le assi sono riparate e il tetto è solido, ora posso costruirmi la mia vita.
Credo di essere a un buon punto nell'elaborazione del mio lutto.
Tutto questo sembra un Addio. Ma non lo è.
Non sarò tutti i giorni così ottimista e fiduciosa.
E quindi tornerò a scrivere.
Per me e per tutti quelli a cui le mie parole faranno bene.
A presto
sabato 24 marzo 2012
Sindrome da pancione
Mentre questa mattina preparavo il mio mocaccino, mi è affiorato un ricordo improvviso e da lì è partita questa riflessione.
Sembrerò un po' monotematica in questo periodo, perchè parlo solo di bambini, ma se ricevo un sms, una mail o una telefonata, è perchè mi stanno annunciando una nascita.
Se ne ricevi ben 3 in una settimana appena, logico che ti rimangono in testa.
Oppure sto veramente subendo la "sindrome da pancione", ossia quella per cui quando se i incinta vedi pance e bambini ovunque... Mai provata!?!
Ecco, insomma, a tavola, all'aperitivo, in centro... Non si parla che di gravidanze!
Così, dopo l'ennesimo felicissimo annuncio, mi sono trovata a confrontarmi con la mia reazione di oggi e la reazione della "Circe di qualche (non molti) anno fa".
Circe2012: "Ma che bello! (sinceramente emozionata) E' fantastico! Tutto questo mi riempie di gioia! ecc... ecc..."
ex-Circe: (Faccia alla Barbara D'Urso, per intenderci) "Davvero? Sei IN_CIN_TA?!?!?!?
O_O Oddio, mi dispiace così tanto... E come è successo!?!?!?"
Ehm... Potete immaginare la faccia delle altre persone. Sarà passata per scema almeno una decina di volte. Primo, per la domanda: come è successo... Come se mi mancassero le nozioni di base. Le ragazze erano sinceramente in imbarazzo nel tentare di rispondere a questa domanda.
E poi perchè forse ero l'unica persona che non reagiva con gioia alla notizia.
Ma che ne potevo sapere? Nella mia testa tutto risuonava come ..."tragico incidente... gravi ferite... non farà più la vita di prima... errore incancellabile... fine di tutto..."
Ero sinceramente dispiaciuta per loro... Mamma mia, quanto dolore portavo dentro, mi tappava le orecchie, gli occhi e il cuore. Ero pregna di sofferenza e questo spesso distorcevo la realtà...
Ora, che quando infilo il dito nella mia piaga esso penetra meno a fondo, riesco a vedere le cose sotto il giusto punto di vista: primo, perchè mio marito mi sta facendo conoscere la serenità; secondo perchè dopo la nascita di mio nipote ho realmente capito quale sarebbe stata la via della mia guarigione.
E vi lascio con una Canzone di De Andrè, che si trova nella "Buona Novella", si intitola "Ave Maria" parla di una mamma molto famosa.... :)
E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.
Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.
a presto!
Sembrerò un po' monotematica in questo periodo, perchè parlo solo di bambini, ma se ricevo un sms, una mail o una telefonata, è perchè mi stanno annunciando una nascita.
Se ne ricevi ben 3 in una settimana appena, logico che ti rimangono in testa.
Oppure sto veramente subendo la "sindrome da pancione", ossia quella per cui quando se i incinta vedi pance e bambini ovunque... Mai provata!?!
Ecco, insomma, a tavola, all'aperitivo, in centro... Non si parla che di gravidanze!
Così, dopo l'ennesimo felicissimo annuncio, mi sono trovata a confrontarmi con la mia reazione di oggi e la reazione della "Circe di qualche (non molti) anno fa".
Circe2012: "Ma che bello! (sinceramente emozionata) E' fantastico! Tutto questo mi riempie di gioia! ecc... ecc..."
ex-Circe: (Faccia alla Barbara D'Urso, per intenderci) "Davvero? Sei IN_CIN_TA?!?!?!?
O_O Oddio, mi dispiace così tanto... E come è successo!?!?!?"
Ehm... Potete immaginare la faccia delle altre persone. Sarà passata per scema almeno una decina di volte. Primo, per la domanda: come è successo... Come se mi mancassero le nozioni di base. Le ragazze erano sinceramente in imbarazzo nel tentare di rispondere a questa domanda.
E poi perchè forse ero l'unica persona che non reagiva con gioia alla notizia.
Ma che ne potevo sapere? Nella mia testa tutto risuonava come ..."tragico incidente... gravi ferite... non farà più la vita di prima... errore incancellabile... fine di tutto..."
Ero sinceramente dispiaciuta per loro... Mamma mia, quanto dolore portavo dentro, mi tappava le orecchie, gli occhi e il cuore. Ero pregna di sofferenza e questo spesso distorcevo la realtà...
Ora, che quando infilo il dito nella mia piaga esso penetra meno a fondo, riesco a vedere le cose sotto il giusto punto di vista: primo, perchè mio marito mi sta facendo conoscere la serenità; secondo perchè dopo la nascita di mio nipote ho realmente capito quale sarebbe stata la via della mia guarigione.
E vi lascio con una Canzone di De Andrè, che si trova nella "Buona Novella", si intitola "Ave Maria" parla di una mamma molto famosa.... :)
E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.
Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.
a presto!
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condividiamo un dolore,
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lunedì 31 ottobre 2011
Solo per la mia mamma - Zucchero "Oltre le rive"
Questa canzone la dedico con tutto il cuore alla mia mamma, a pochi giorni dal suo compleanno. Non ho trovato regalo migliore per lei...E ovviamente non sono andata al cimitero e non ci andrò nemmeno, NO MAI! domani... Figurarsi... Che schifo!
Auguri in ritardo mamma, questa è per te, spero che le note ti raggiungano forte forte, come il mio amore per te...
"So che verrai di neve lieve
e vestirai l'aria di sogni
So che verrai,
pace nell'alba,
negli occhi miei, dentro i miei giorni...
Oltre le rive,
oltre le rive,
sarò là."
"Ovunque sei,
sarai per sempre.
Abiti in me
da sempre, e per sempre..."
Ho vagato senza scopo e destino,
fino alla fine dell'arcobaleno,
nelle notti bagnate dal vino,
finché ho sentito la mia voce da bambino...
Ovunque sei,
sarai per sempre.
Abiti in me
da me, da sempre qua...
Oltre rive
mi troverai come da sempre "
Auguri in ritardo mamma, questa è per te, spero che le note ti raggiungano forte forte, come il mio amore per te...
"So che verrai di neve lieve
e vestirai l'aria di sogni
So che verrai,
pace nell'alba,
negli occhi miei, dentro i miei giorni...
Oltre le rive,
oltre le rive,
sarò là."
"Ovunque sei,
sarai per sempre.
Abiti in me
da sempre, e per sempre..."
Ho vagato senza scopo e destino,
fino alla fine dell'arcobaleno,
nelle notti bagnate dal vino,
finché ho sentito la mia voce da bambino...
Ovunque sei,
sarai per sempre.
Abiti in me
da me, da sempre qua...
Oltre rive
mi troverai come da sempre "
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venerdì 28 ottobre 2011
Un post, molte riflessioni...
Perdonerete la mia lunga assenza, ma ad Agosto, come molto sanno, mi sono sposata!!
Oggi però non scriverò un post sul matrimonio, ma un post con alcune riflessioni degli ultimi giorni. L'altra mattina mi sono resa conto che era da molto che non sentivo la presenza di mia mamma. Mi sembrava come un ricordo offuscato, una diapositiva sbiadita. Mi sono sentita triste. Molto. Speravo che durante il matrimonio qualcosa me la facesse sentire, invece niente. Mi sento travolta dalla vita in questo periodo ed è come se non ci fosse spazio per la morte, in me, nemmeno la tragica morte che ha sconvolto e condizionato la mia vita. E' come se crescendo e completandomi come donna mi stessi allontanando sempre di più da mia mamma, come se stessi finalmente crescendo. Magari una donna normale lo vive in maniera positiva come il raggiungimento di una effettiva indipendenza emotiva, io non riesco a viverlo senza sentirmi in colpa. Mi sembra di dimenticarla, accantonarla, così presa dalla mia vita, lei che non può parlarmi, che non può attirare la mia attenzione...
O almeno così pensavo. Le ho chiesto: "Ma, perchè non mi mandi una canzone? Mi sento così lontana da te e vuota..." Beh, in poche ore me l'ha mandata ben due volte, sempre la stessa.
Ve la do così, come è arrivata a me...
Ogni respiro che fai
Ogni movimento che fai
Ogni legame che rompi
Ogni passo che fai
Io ti guardo
Ogni giorno
Ogni parola che dici
Ogni gioco che giochi
Ogni notte che passi con me
Io ti guardo
Non lo capisci?
Tu appartieni a me
Quanto duole il mio povero cuore
ad ogni passo che fai
Ogni movimento che fai
Ogni promessa che non mantieni
Ogni sorriso falso
Ogni protesta che fai
Io ti guardo
Dal momento che te ne sei andata
mi sono sentito perso, ho smarrito la strada
Io sogno la notte
Posso solo vedere il tuo viso
Mi guardo intorno e capisco che non riesco a rimpiazzarti
Mi sento infreddolito e desidero il tuo abbraccio
Continuo a piangere, per favore
Non lo capisci?
Tu appartieni a me
Quanto duole il mio povero cuore
ad ogni passo che fai
Ogni movimento che fai
Ogni promessa che non mantieni
Ogni sorriso falso
Ogni protesta che fai
Io ti guardo
Ogni movimento che fai
Ogni passo che fai
Io ti guardo
Io ti guarderò...
A me è piaciuta tanto tanto, e mi ha commosso... Io la cercavo e guardate lei cosa mi manda..... Potete crederci o no, ma le nostre mamme non ci abbandoneranno mai, ci lasceranno vivere!! A presto con le riflessioni sul matrimonio!!
Oggi però non scriverò un post sul matrimonio, ma un post con alcune riflessioni degli ultimi giorni. L'altra mattina mi sono resa conto che era da molto che non sentivo la presenza di mia mamma. Mi sembrava come un ricordo offuscato, una diapositiva sbiadita. Mi sono sentita triste. Molto. Speravo che durante il matrimonio qualcosa me la facesse sentire, invece niente. Mi sento travolta dalla vita in questo periodo ed è come se non ci fosse spazio per la morte, in me, nemmeno la tragica morte che ha sconvolto e condizionato la mia vita. E' come se crescendo e completandomi come donna mi stessi allontanando sempre di più da mia mamma, come se stessi finalmente crescendo. Magari una donna normale lo vive in maniera positiva come il raggiungimento di una effettiva indipendenza emotiva, io non riesco a viverlo senza sentirmi in colpa. Mi sembra di dimenticarla, accantonarla, così presa dalla mia vita, lei che non può parlarmi, che non può attirare la mia attenzione...
O almeno così pensavo. Le ho chiesto: "Ma, perchè non mi mandi una canzone? Mi sento così lontana da te e vuota..." Beh, in poche ore me l'ha mandata ben due volte, sempre la stessa.
Ve la do così, come è arrivata a me...
Ogni respiro che fai
Ogni movimento che fai
Ogni legame che rompi
Ogni passo che fai
Io ti guardo
Ogni giorno
Ogni parola che dici
Ogni gioco che giochi
Ogni notte che passi con me
Io ti guardo
Non lo capisci?
Tu appartieni a me
Quanto duole il mio povero cuore
ad ogni passo che fai
Ogni movimento che fai
Ogni promessa che non mantieni
Ogni sorriso falso
Ogni protesta che fai
Io ti guardo
Dal momento che te ne sei andata
mi sono sentito perso, ho smarrito la strada
Io sogno la notte
Posso solo vedere il tuo viso
Mi guardo intorno e capisco che non riesco a rimpiazzarti
Mi sento infreddolito e desidero il tuo abbraccio
Continuo a piangere, per favore
Non lo capisci?
Tu appartieni a me
Quanto duole il mio povero cuore
ad ogni passo che fai
Ogni movimento che fai
Ogni promessa che non mantieni
Ogni sorriso falso
Ogni protesta che fai
Io ti guardo
Ogni movimento che fai
Ogni passo che fai
Io ti guardo
Io ti guarderò...
A me è piaciuta tanto tanto, e mi ha commosso... Io la cercavo e guardate lei cosa mi manda..... Potete crederci o no, ma le nostre mamme non ci abbandoneranno mai, ci lasceranno vivere!! A presto con le riflessioni sul matrimonio!!
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giovedì 18 agosto 2011
Per Alessandra, una nuova amica...
Cara Ale,
ho letto il tuo blog con molta attenzione e chiaramente mi sono ritrovata in ogni singola parola che hai scritto...
Credo che il giorno dei morti, la festa della mamma o il suo compleanno siano giorni in cui tutte le figlie senza mamma si fermino un momento per descrivere quel dolore sordo che non riesce a passare.
Anche io in questi ultimi mesi mi sono sempre aspettata di sentire la mia mamma dirmi che era fiera di me e forse il sogno di un'amica di famiglia che ha sognato mia mamma che le diceva che era fiera e orgogliosa di me sono i suoi segnali...
Ti ringrazio per aver condiviso con me la tua esperienza e per avermi regalato una canzone che mancava al blog!
E' sempre bello quando qualcuno lascia il suo contributo in questo blog!!
Spero di sentirti presto e grazie mille per gli auguri!!!!!
Questa è la canzone che ci ha regalato Alessandra:
ho letto il tuo blog con molta attenzione e chiaramente mi sono ritrovata in ogni singola parola che hai scritto...
Credo che il giorno dei morti, la festa della mamma o il suo compleanno siano giorni in cui tutte le figlie senza mamma si fermino un momento per descrivere quel dolore sordo che non riesce a passare.
Anche io in questi ultimi mesi mi sono sempre aspettata di sentire la mia mamma dirmi che era fiera di me e forse il sogno di un'amica di famiglia che ha sognato mia mamma che le diceva che era fiera e orgogliosa di me sono i suoi segnali...
Ti ringrazio per aver condiviso con me la tua esperienza e per avermi regalato una canzone che mancava al blog!
E' sempre bello quando qualcuno lascia il suo contributo in questo blog!!
Spero di sentirti presto e grazie mille per gli auguri!!!!!
Questa è la canzone che ci ha regalato Alessandra:
giovedì 5 maggio 2011
Jovanotti - Le tasche piene di sassi
Ecco un'altra stupenda canzone, suggerita questa volta dalla grandissima Frida (ma in quanti punti ci assomigliamo, Frida? A presto la mia risposta...):
Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.
giovedì 28 aprile 2011
Passo dopo passo...
Metto un passo dietro l'altro.
Cammino per la mia sola strada, sa sola.
Ma cammino verso di te. Cammino verso il mio specchio.
Io sono te. Parlo raramente di te con mio babbo, ma oggi vederti nelle foto del tuo matrimonio mi ha colpito talmente tanto che ho dovuto dirglielo: ho i tuoi occhi, il tuo sorriso, la tua espressione seria...Le tue labbra.
Lui conferma, parliamo del mio carattere. Sembra quasi un gioco a trovare le somiglianze. Credimi, dice, io l'ho conosciuta quando avevate la stessa età. Tu sei come lei, siete proprio uguali...
Cammino per la mia sola strada, sa sola.
Ma cammino verso di te. Cammino verso il mio specchio.
Io sono te. Parlo raramente di te con mio babbo, ma oggi vederti nelle foto del tuo matrimonio mi ha colpito talmente tanto che ho dovuto dirglielo: ho i tuoi occhi, il tuo sorriso, la tua espressione seria...Le tue labbra.
Lui conferma, parliamo del mio carattere. Sembra quasi un gioco a trovare le somiglianze. Credimi, dice, io l'ho conosciuta quando avevate la stessa età. Tu sei come lei, siete proprio uguali...
Noi stiamo camminando nell’aria
Noi stiamo fluttuando nel cielo
Illuminato dalla luna
La gente lontana laggiù
Dorme mentre noi voliamo
Mi sto tenendo molto forte
Stiamo correndo nel blu della mezzanotte
Scopro che posso volare così in alto con te
Camminando per il mondo
I villaggi ci passano sotto come gli alberi
I fiumi e le colline, le foreste e i ruscelli
I bambini guardano a bocca aperta
Colti di sorpresa
Nessuno laggiù crede ai propri occhi
Noi stiamo navigando nell’aria
Noi stiamo nuotando nel cielo gelato
Andiamo alla deriva oltre il ghiaccio
le montagne galleggiano
Improvvisamente in picchiata
Verso un oceano profondo
Risvegliando un impotente mostro dal suo sonno
Noi stiamo camminando nell’aria
Stiamo correndo nel cielo della mezzanotte
E tutti quelli che ci guardano
Ci salutano mentre voliamo
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lunedì 28 marzo 2011
I want to hold your hand - Glee
Non so se guardate Glee alla tv. E un telefilm molto carino.
Se per caso qualcuno non lo conoscesse, sappiate che il ragazzo che canta, in breve, è gay, ha perso la mamma da piccolo e dedica questa canzone al padre, improvvisamente in coma...
Bè, mentirei se dicessi che non ho pianto disperata quando ho visto questa puntata: interpreta una splendida canzone dei Beatles con una intensità toccante...
La dedico A Frida e Eleonora. Grazie ragazze, presto vi risponderò in privato.
Baci
Se per caso qualcuno non lo conoscesse, sappiate che il ragazzo che canta, in breve, è gay, ha perso la mamma da piccolo e dedica questa canzone al padre, improvvisamente in coma...
Bè, mentirei se dicessi che non ho pianto disperata quando ho visto questa puntata: interpreta una splendida canzone dei Beatles con una intensità toccante...
La dedico A Frida e Eleonora. Grazie ragazze, presto vi risponderò in privato.
Baci
venerdì 7 gennaio 2011
"La favola antica" - Vasco Rossi
Grazie a Frida che mi ha suggerito questa canzone.
Sai Frida, in realtà io conosco questa canzone di Vasco, ma non mi era mai capitato di ascoltarla con attenzione.
Per cui ti ringrazio, dato che ogni vostro pensiero, canzone che amate, dubbio, serve ad arricchire questo blog! Grazie!
Ecco a voi la commovente favola di Vasco...
Ed ecco il testo de "La favola antica"...
Un abbraccio forte, aspetto la tua storia... :)
Sai Frida, in realtà io conosco questa canzone di Vasco, ma non mi era mai capitato di ascoltarla con attenzione.
Per cui ti ringrazio, dato che ogni vostro pensiero, canzone che amate, dubbio, serve ad arricchire questo blog! Grazie!
Ecco a voi la commovente favola di Vasco...
Ed ecco il testo de "La favola antica"...
C'era un volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell'aria
aspettando colui
che l'avrebbe di nuovo narrata
era una favola vecchia
un poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
ma non voleva rassegnarsi
e cercava di "non dimenticarsi"!
Parlava di una bambina bionda
che non voleva dormire da sola
e la sua mamma poverina
doveva starle sempre vicina
un giorno venne una bella signora
tutta vestita di luce viola
prese la mamma per la mano
e la portò lontano lontano
la bimba pianse 100 sere
poi si stancò
e si addormentò
Quando il mattino
la venne a svegliare
con un bellissimo raggio di sole
vide la mamma poverina
che sotto un albero dormiva
e la signora vestita di viola
disse "non devi più avere paura...
di restare sola"
C'era una volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell'aria
aspettando colui che l'avrebbe
di nuovo narrata
era una favola vecchia
era poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
e per non essere dimenticata
diventò vera...
diventò! oh oh oh!
....la vita!
Un abbraccio forte, aspetto la tua storia... :)
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lunedì 16 agosto 2010
Michael Jackson - "You're not alone"
Un altro giorno é passato, e sono ancora solo
come puo essere? tu non sei qui con me
non hai mai detto arrivederci, qualcuno mi dica perché
te ne sei dovuta andare, e lasciare il mio mondo cosi freddo
Ogni giorno mi siedo e mi chiedo
come ha fatto l'amore a fuggire?
sento un sussurro nell'orecchio che dice
che tu non sei solo
ci sono io qui con te
pensavo tu fossi lontano
io sono qui per restare
Non sei solo
io sono qui per te
pensavo fossimo diversi
tu sei sempre nel mio cuore
non sei solo
tutto solo, perché, oh..
L'altra notte pensavo di sentirti piangere
chiedendomi di venire e di abbracciarti
posso sentire le tue preghiere, porterò il tuo fardello
ma prima ho bisogno la tua mano, poi per sempre inizierà
Oh, sussurra tre parole e io verrò correndo
volo.. e ragazza tu sai che ci sarò
sarò li
Non da solo
Non sei solo, non sei solo
Raggiungimi baby
al mattino e alla sera
non sei solo, non sei solo
tu ed io, non da solo, oh, insieme, insieme,..
Ti ho rubato questa canzone, che viene alla mente nei giorni più difficili.
Sai, sto diventando ottimista. Non so per quale oscura ragione, ma più il mio futuro si concretizza davanti ai miei occhi, più sento dentro di me che tutto andrà bene, o come dice la tua canzone, che non sarò sola. Penso alle avversità del futuro, alla sua incertezza ma tutto quello che mi viene in mente è l'immensa felicità che riempirà la mia vita.
Purtroppo non so come sia accaduto tutto ciò, sono sempre stata terribilmente spaventata dalla vita, dal futuro, sentivo che la mia vita era appesa a quello stesso filo che molti anni fa si è spezzato per mia mamma. Ora mi sembra che quel filo si sia sì spezzato, ma solo per permettermi di prendere il volo verso il mio orizzonte, che non dovrà necessariamente essere quello di mia mamma.
Con questi pensieri nella testa e con questa luce nel cuore vado avanti e contrariamente a ogni mia prospettiva, quello che ti voglio donare oggi è proprio l'augurio di liberarti un giorno della paura, voglio donarti l'assoluta certezza che la tua vita sarà bella, lunga, felice e luminosa, che potrai veder crescere i tuoi figli, che starai accanto a tuo marito fino alla vecchiaia, che la malattia non ti toglierà all'affetto di chi hai vicino, che la vita ti sta costruendo un futuro luminoso.
E anche se mentre te lo scrivo sto piangendo, io ho la certezza che questo avverrà e che dobbiamo avere la forza di credere alla felicità che abbiamo.
Ti abbraccio forte, ti voglio bene.
mercoledì 30 giugno 2010
venerdì 25 giugno 2010
Il sapore delle lacrime in un giorno di sole
Perchè questa canzone mi colpisce sempre in questo modo?
Perchè non riesco a trattenere le lacrime?
Sono sul balcone, temperatura perfetta, i-pod con una playlist da paura, sole caldo e luminoso. Pace interiore. La musica mi invita a una riflessione, un on the road dentro me che non facevo da un po'... Poi questa canzone, comincio a pensare al futuro, a quello che mi aspetta il prossimo anno, alle cose meravigliose che dovrò affrontare.
Sento di avere dentro la forza e la voglia necessaria per affrontare il prossimo anno, sento che sarà un anno meraviglioso e mi invade una calma dolcissima, la sua carezza, il suo modo per dirmi che andrà tutto bene, che non devo avere paura.
E poi...Poi penso a tutti i gesti, piccoli, insignificanti, che avrebbero un sapore totalmente differente se li facessimo insieme.
Penso al sapore che avrebbe questo anno che mi attende se lei fosse vicino a me per consolarmi, per guidarmi, per rimproverarmi... Ma lei può solo mandarmi quella carezza dispensatrice di pace, per farmi sentire che è al mio fianco, che ancora non sono troppo grande per vivere con lei, che ancora ho bisogno di lei.
Bisogna accontentarsi e sorridere con le lacrime, le lacrime in un giorno di sole.
"E poi a quelli che ci salutano
certo lassù, certo lassù sono capaci di non sognare mai più..."
(Ligabue, "Chissà se in cielo passano gli Who")
Baci *Circe abbronzata*
venerdì 28 maggio 2010
Bohemian Rapsody - The Queen
In una sola parola...Commovente.
Questa è la vita vera?
o è solo fantasia?
Travolto da una frana
Senza scampo dalla realtà
Apri gli occhi
Alza lo sguardo al cielo e vedrai
Sono solo un povero ragazzo,
non ho bisogno di essere capito
Perché mi lascio trasportare,
sono un indolente,
Un po' su un pò giù
Comunque soffi il vento,
a me non importa,
Mamma, ho appena ucciso un uomo,
Gli ho puntato una pistola alla testa,
Ho premuto il grilletto, ed ora è morto,
Mamma, la vita era appena iniziata,
Ma ora l'ho lasciata e l'ho buttata via
Mamma, Non volevo farti piangere
Se non sarò tornato a quest'ora domani
Va avanti, va avanti, come se niente fosse stato
Troppo tardi, è venuta la mia ora,
Rabbrividisco
Il corpo mi fa male in continuazione,
Addio a tutti, devo andare
Devo lasciarvi tutti ed affrontare la verità
Mamma, Non voglio morire,
Qualche volta vorrei non essere mai nato
Intravedo una sottile sagoma d'uomo,
Fulmini e saette molto, molto spaventoso
Galileo, Galileo,
Galileo figaro Magnifico
Ma sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama
solo un povero ragazzo di povera famiglia
Risparmiate la sua vita da questa mostruosità
mi lascio trasportare, sono un indolente,
mi lascerete andare?
No, non ti lasceremo andare
lasciatelo andare
Non ti lasceremo andare
lasciatelo andare
Non ti lasceremo andare - lasciatemi andare
Non ti lasceremo andare - lasciatemi andare
No, no, no, no, no, no, no
Mamma mia, mamma mia, mamma mia lasciami andare
Beelzebù ha messo un diavolo da parte per me,
Così pensate di potermi lapidare
e sputarmi in un occhio
Così pensate di potermi amare
e lasciarmi morire
Oh tesoro non puoi farmi questo
Devo solo uscirne
Devo solo uscire dritto via da qui
Niente veramente importa
Chiunque può capirlo
Niente veramente importa,
niente veramente m'importa,
Comunque soffi il vento...
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domenica 9 maggio 2010
Laura Pausini - Uguale a lei
Già adoravo questa canzone nella versione di Elvis Costello, ma dopo averla sentita reinterpretata dalla Pausini e dedicata alla mamma...beh, mi ha proprio emozionato!
La dedico a tutti voi!
La dedico a tutti voi!
Lei regala i suoi sorrisi senza mai
svelare al mondo quando non ne ha
privando il suo dolore libertà,
lei forse è l'amore che non ha pietà
che ti arricchisce con la povertà
di un gesto semplice che è eternità
lei la tua ragione il tuo perché
il centro del tuo vivere
la luce di un mattino che,
che non perderai
lei lo specchio dove tornerai
dove ti riconoscerai
semplicemente come sei
esattamente come lei
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lunedì 22 marzo 2010
Qui ci vuole un po' di coraggio
Mi sono accorta di non aver ancora postato questo capolavoro di Maria Callas.
E' all'interno della colonna sonora di quel film spettacolare che è "Philadelphia" con Tom Hanks.
Il brano è tratto da un'opera lirica, l' "Andrea Chènier" di Umberto Giordano.
La Callas interpreta il ruolo di una ragazza che perde la madre e racconta la sua perdita, ma anche le "parole" che le dice sua mamma, diventata ormai un angelo.
Essendo un'opera lirica, allego il testo per poter comprendere meglio quello che canta.
Devo avvisare che le parole sono molto forti, per cui consiglio di fare un bel respiro prima, ma ne vale veramente la pena!
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Un bacio
CIRCE
E' all'interno della colonna sonora di quel film spettacolare che è "Philadelphia" con Tom Hanks.
Il brano è tratto da un'opera lirica, l' "Andrea Chènier" di Umberto Giordano.
La Callas interpreta il ruolo di una ragazza che perde la madre e racconta la sua perdita, ma anche le "parole" che le dice sua mamma, diventata ormai un angelo.
Essendo un'opera lirica, allego il testo per poter comprendere meglio quello che canta.
Devo avvisare che le parole sono molto forti, per cui consiglio di fare un bel respiro prima, ma ne vale veramente la pena!
La mamma morta m'hanno
alla porta della stanza mia;
Moriva e mi salvava!
poi a notte alta
io con Bersi errava,
quando ad un tratto
un livido bagliore guizza
e rischiara innanzi a' passi miei
la cupa via!
Guardo!
Bruciava il loco di mia culla!
Cosi fui sola!
E intorno il nulla!
Fame e miseria!
Il bisogno, il periglio!
Caddi malata,
e Bersi, buona e pura,
di sua bellezza ha fatto un mercato,
un contratto per me!
Porto sventura a chi bene mi vuole!
Fu in quel dolore
che a me venne l'amor!
Voce piena d'armonia e dice:
"Vivi ancora! Io son la vita!
Ne' miei occhi e il tuo cielo!
Tu non sei sola!
Le lacrime tue io le raccolgo!
Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo!
Sorridi e spera! Io son l'amore!
Tutto intorno e sangue e fango?
Io son divino! Io son l'oblio!
Io sono il dio che sovra il mondo
scendo da l'empireo, fa della terra
un ciel! Ah!
Io son l'amore, io son l'amor, l'amor"
E l'angelo si accosta, bacia,
e vi bacia la morte!
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Un bacio
CIRCE
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sabato 13 marzo 2010
Il dolore della perdita (Anima Grande)
Due notti fa, all'improvviso, è morto il babbo di un mio carissimo amico.
So che questo blog si rivolge in particolar modo a quelle donne che hanno perso la mamma, ma io credo che la Perdita non faccia questo genere di distinzioni.
Il mio amico era legatissimo a suo padre, erano uniti da un amore profondo, e ha dovuto vederlo morire, all'improvviso, senza il tempo di salutare. Ho riflettuto a lungo su quale "morte" potesse essere più "accettabile", se non è privo di senso unire queste due parole. Una morte così improvvisa ti lascia senza parole, senza lacrime per piangere. Lascia sbigottiti e attoniti, sconvolti e la consapevolezza, purtroppo, si fa strada lentamente nella carne per mesi e mesi, prima di colpire con violenza un giorno qualsiasi.
Non puoi mai sapere quando realmente ti renderai conto di quello che è accaduto, quali piccoli eventi scateneranno in te la disperazione più assoluta.
Ci saranno momenti in cui penserai di stare meglio, altri in cui ti sembrerà impossibile guardare avanti.
Una morte così improvvisa coglie impreparati mente e cuore, li sopprime, li anestetizza. Il dolore esploderà se possibile ancora più forte, ma tu dovrai essere ancora più forte, ancora più vicino alle persone che ami e che ti amano.
La morte non ci separa dalle persone che amiamo, ci apre una nuova strada per amarle e per essere amate da loro.
Non abbiamo più segreti per loro, non abbiamo più distanze, sappiamo di averli sempre al nostro fianco, perchè la morte non può nulla contro l'Amore che ci ha uniti in Vita.
Questa è l'unica mia certezza.
Per tutti quelli che leggono questo post, dedicate un pensiero a un grande papà.
Circe
So che questo blog si rivolge in particolar modo a quelle donne che hanno perso la mamma, ma io credo che la Perdita non faccia questo genere di distinzioni.
Il mio amico era legatissimo a suo padre, erano uniti da un amore profondo, e ha dovuto vederlo morire, all'improvviso, senza il tempo di salutare. Ho riflettuto a lungo su quale "morte" potesse essere più "accettabile", se non è privo di senso unire queste due parole. Una morte così improvvisa ti lascia senza parole, senza lacrime per piangere. Lascia sbigottiti e attoniti, sconvolti e la consapevolezza, purtroppo, si fa strada lentamente nella carne per mesi e mesi, prima di colpire con violenza un giorno qualsiasi.
Non puoi mai sapere quando realmente ti renderai conto di quello che è accaduto, quali piccoli eventi scateneranno in te la disperazione più assoluta.
Ci saranno momenti in cui penserai di stare meglio, altri in cui ti sembrerà impossibile guardare avanti.
Una morte così improvvisa coglie impreparati mente e cuore, li sopprime, li anestetizza. Il dolore esploderà se possibile ancora più forte, ma tu dovrai essere ancora più forte, ancora più vicino alle persone che ami e che ti amano.
La morte non ci separa dalle persone che amiamo, ci apre una nuova strada per amarle e per essere amate da loro.
Non abbiamo più segreti per loro, non abbiamo più distanze, sappiamo di averli sempre al nostro fianco, perchè la morte non può nulla contro l'Amore che ci ha uniti in Vita.
Questa è l'unica mia certezza.
Per tutti quelli che leggono questo post, dedicate un pensiero a un grande papà.
Brusco risveglio la realtà
in un freddo gennaio morivo anch’io
quella carezza sull’anima... era Dio...
fine dei giochi impossibili
vivere i giorni rincorrerli
quelle ferite visibili ora bruciano sì!
io che sciolgo una preghiera
vera e fiera più di me
folle nell’inseguire una carriera
avrei dovuto sedermi accanto a te... di più
sembra un miracolo crescere
essere più consapevole
quanto coraggio mi hai dato a dirmi no...
stelle sopra il mio sipario
un delirio una bugia
l’amore assente da quel calendario e intanto il male ti portava via...
padre
solo poche parole
ma la musica che ascolterai
ti somiglia lo sai, è come sei
viva e lucente...
fede
vieni qui ho ancora sete
dei suoi occhi della sua allegria...
e meno male che sogno
posso incontrarti così
perché è di te che ho più bisogno...
cuore diamante: vita mia!
troppe emozioni che mancano
troppe occasioni che sfumano
dialoghi muti che uccidono senza pietà
tu sulla porta mille anni fa
pronto a raccogliere i cocci miei
a consolarmi... sei unico papà...
sono qui e il mondo è fuori
te lo devo sono qui
vado farneticando di amori amari
sofferenze e assenze... di chi resta di chi va...
padre
così tanto distante
ma che figlio bizzarro che hai
ti somiglia lo sai...
perché sei
anima grande...
grande
da stupire la gente
velenosa e insidiosa se mai...
che se hanno un figlio a colori
lottano contro di lui
per appiattirgli i pensieri
pane e superficialità
all’alba dei miei ricordi
sei qui al mio fianco... ci sei!
più le incertezze o gli sbagli
spero che mi perdonerai...
era gennaio su quell’addio
non ebbe successo il destino mio
pochi paganti e un applauso: quello tuo!
Circe
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venerdì 12 febbraio 2010
L'arcobaleno - Adriano Celentano
Questa me l'ha "regalata" una carissima amica, che sta muovendo i suoi passi nel fango del dolore, che mi è così vicina che a volte mi sembra che le nostre anime si tocchino!
La dedico a tutte, e scrivo le parole più struggenti del testo...
La dedico a tutte, e scrivo le parole più struggenti del testo...
Io son partito poi così d'improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
istante breve ma ancora più breve
se c'è una luce che trafigge il tuo cuore
L'arcobaleno è il mio messaggio d'amore
può darsi un giorno ti riesca a toccare
con i colori si può cancellare
il più avvilente e desolante squallore
Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valige pesanti
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lunedì 8 febbraio 2010
A tutte le amiche...
Perchè ci vuole forza, ci vuole coraggio!!!
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giovedì 24 dicembre 2009
Un piccolo pensiero per Natale!
Cari amici, augurandovi buone feste, vi faccio ascoltare "Miss you most (At Christmas time" di Mariah Carey, è una bellissima canzone, ma mi ha colpito soprattutto questa frase...


Buon Natale a tutti!
And then I miss you
Most at Christmas time
And I can't get you
Get you off my mind
Every other season comes along
And I'm all right...
But then I miss you, most at Christmas time
Buon Natale a tutti!
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